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| Marmitte dei Giganti |
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| divertente percorso ad anello, consigliato soltanto a chi ha un po' di pratica con le manovre di corda e con facili passaggi di arrampicata, porta l'escursionista a
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| con uno dei più affascinanti fenomeni geomorfologici delle Apuane: le Marmitte dei Giganti». Esse si trovano distribuite soprattutto in due canali del versante S del "M. Sumbra", il Fosso del Fatonero e il Fosso dell'Anguillara; è preferibile fare il primo in salita e il secondo in discesa, in modo da superare in corda doppia i salti più lisci e alti. Dalla strada Arni-Castelnuovo Garfagnana, poco a valle della località Tre Fiumi, si scende nel greto della Tùrrite Secca, risalendolo per breve tratto fino allo sbocco del Fosso del Fatonero (600 m ca).
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| qui si inizia a risalire seguendo i segnali gialli e incontrando numerose marmitte che si superano senza difficoltà, tranne una che si può evitare
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| sulla sinistra dal letto del canale qualche decina di metri prima e poi rientrando nel letto al di sopra di essa. Quando il fosso comincia ad allargarsi, per prati (dove il sentiero non sempre è ben visibile) si punta verso un colletto (1049 m) che permette di affacciarsi sul Fosso dell'Anguillara (1h 30). Da qui ci si abbassa verso il letto di questo secondo canale, nel quale si entra circa 200 m più in basso. Si prende a scendere in un affascinante ambiente stretto e incassato, aiutandosi con la corda per superare i salti (almeno cinque) più impegnativi, il più alto dei quali
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| di circa 8 m (ancoraggi sul posto). Il canale sbocca in basso dentro una cava, dalla quale si raggiunge il greto del torrente e poi la strada asfaltata (2 h circa
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colletto).
Ore di cammino: 3.30, un tempo che però è variabile di molto in relazione al numero degli escursionisti e alla loro esperienza nelle manovre di corda.
Itinerario "E". Necessari l'imbrago e almeno 20 m di corda, consigliato il casco. Evitare assolutamente questo itinerario con previsioni meteorologiche incerte. I fossi sono quasi sempre asciutti, ma in caso di temporale possono caratterizzarsi da piene improvvise e violente che trascinano sassi creando seri pericoli.
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